LA MOLISANA MAGNOLIA, SECONDO QUARTO INFAUSTO: LA VIRTUS BOLOGNA ESPUGNA L’ARENA

LA MOLISANA MAGNOLIA CAMPOBASSO 54

SEGAFREDO ZANETTI VIRTUS BOLOGNA 61

(17-12, 29-35; 39-45)

CAMPOBASSO: Trimboli 7 (2/6, 1/3), Morrison 4 (1/3, 0/1), Mištinová 17 (3/10, 3/6), Dedić 9 (4/6, 0/3), Kunaiyi 8 (3/7, 0/1); Kacerik (0/4 da 3), Quiñonez 9 (3/9, 1/5), Giacchetti, Šrot, Narvičiūtė (0/1). Ne: Del Sole e Vitali. All.: Sabatelli.

BOLOGNA: Dojkić 11 (1/6, 2/7), Del Pero (0/3, 0/2), Consolini (0/1), Rupert 8 (3/5, 0/1), Cox 20 (4/7, 4/7); Peters 14 (4/11, 0/1), Barberis, Orsili 8 (1/2, 2/3). Ne: Pasa e Zandalasini. All.: Vincent.

ARBITRI: Bartoli (Trieste), D’Amato (Roma) e Castellaneta (Bolzano).

NOTE: osservato un minuto di raccoglimento in memoria di Vincenzo Ferro, padre del direttore generale di Magnolia Campobasso Rossella Ferro. In segno di omaggio la Magnolia Campobasso ha svolto l’intero riscaldamento indossando una t-shirt nera in segno di lutto. Fallo tecnico al 28’29” (34-43) per Sabatelli (allenatore Campobasso). Tiri liberi: Campobasso 7/11; Bologna 11/16. Rimbalzi: Campobasso 38 (Kunaiyi 18); Bologna 47 (Cox 14). Assist: Campobasso 11 (Quiñonez, Morrison e Mištinová 3); Bologna 11 (Peters 4). Progressione punteggio: 9-6 (5’), 23-28 (15’), 31-39 (25’), 45-53 (35’). Massimo vantaggio: Campobasso 7 (17-10); Bologna 11 (34-45).

 

Secondo stop stagionale – primo interno – per La Molisana Magnolia Campobasso che, al rientro dopo la sosta per le nazionali, deve cedere di sette alla Virtus Bologna, rammaricandosi – e non poco – per un secondo quarto sotto i propri standard che finisce per segnare la contesa e che aumenta il rammarico anche in virtù di un primo quarto da applausi, che aveva lasciato presagire ai tanti tifosi presenti sugli spalti dell’Arena ben altri scenari.

AVANTI VORTICOSAMENTE Sono i #fioridacciaio a prendere l’inerzia in avvio di contesa con quattro punti di margine, dopo il canestro di Mištinová (6-2), che le felsinee ricuciono. Ancora la slovacca allontana le magnolie con le ospiti pronte, momento dopo momento, a farsi sentire. Per la morava arriva anche la tripla del doppiaggio (14-7). Quiñonez, sotto gli occhi dei genitori, si mette in mostra con una tripla e le campobassane hanno cinque punti da amministrare al 10’ (17-12).

SOTTO SCACCO Le V-nere impattano, ma Dedić risponde sempre presente. Le felsinee sorpassano e con tre triple vanno sul +7 (21-28). Quiñonez prova suonare la scossa, poi è Morrison a riavvicinare le rossoblù ad un solo possesso di distacco (25-28). Quiñonez in slalom ricorda Alberto Tomba, ma Bologna accelera di nuovo e va a prendersi due possessi di margine sul 29-35 con cui si va all’intervallo lungo.

AZIONE E REAZIONE La Virtus alza il volume della radio in difesa in avvio di terzo periodo e le magnolie si ritrovano sotto in doppia cifra. Ma, con la difesa e con Mištinová, si riportano sotto, ma Bologna non si scompone e prova a fuggire nuovamente. Il tecnico sanzionato a coach Mimmo Sabatelli trasforma, però, in bolgia l’Arena con la tripla di una resiliente Mištinová che manda in estasi il pubblico rossoblù.

EPILOGO INFAUSTO I due tiri liberi di Kunaiyi ridanno smalto alle magnolie che sono ermetiche in difesa, ma subiscono un’altra tripla che potrebbe pesare sul morale. Quiñonez prova a dare nuovo smalto alle campobassane, che con Dedić si riportano a meno cinque (45-50). Ancora una tripla virtussina potrebbe suonare quasi da sentenza. Kunaiyi prova a dare ulteriore animo alle campobassane, che con la stessa nigeriana arrivano a meno cinque. Bologna si riporta a +9, ma i due tiri liberi di Morrison valgono il -7 (51-58). Trimboli con una tripla regala il meno quattro (54-58). Bologna però risolve la situazione e si impone di sette.

IN SALA STAMPA A referto chiuso, in sala stampa, coach Mimmo Sabatelli fa emergere evidente il proprio rammarico per quello che sarebbe potuto essere, ma non è stato.

«Siamo partiti bene, facendo la nostra pallacanestro all’insegna della transizione e del contropiede, facendo muovere la palla. Così siamo riusciti a prendere anche margine, ma nel momento in cui dovevamo fare qualcosa in più sfruttando i loro errori non siamo riusciti ad incidere. Poi, nel secondo quarto, si è inceppato qualcoa e non abbiamo giocato più di squadra, non muovendo la palla e soprattutto non abbiamo difeso come dovevamo, lasciando troppo spazio a Cox sui pick and pop, pagando puntualmente queste disattenzioni. Avessimo giocato come sapevamo potevamo ottenere una grande vittoria, considerando anche la situazione intricata di Bologna, ma non facciamo drammi. Dispiace perché avremmo voluto fare una dedica speciale (quella per Vincenzo Ferro, ndr), ma non ci è riuscito».

VENEZIA ALL’ORIZZONTE Per le rossoblù, ora, a stretto giro, ci sarà una scalata ancora più ardua, come quella di domenica a Venezia contro l’imbattuta capolista Reyer, formazione mai uscita sconfitta sinora tra campionato ed Eurocup.