LA MOLISANA MAGNOLIA, PROVA ALTERNA IN SLOVENIA: ROSSOBLÙ SCONFITTE A CELJE

ŽKK CINKARNA CELJE 63
LA MOLISANA MAGNOLIA CAMPOBASSO 59
(13-12, 32-27; 42-45)
CELJE: Baric 9 (1/4, 1/4), Radonjic 9 (1/8, 1/2), Slonjsak 19 (3/3, 4/6), Elgedawy 17 (7/13), Senicar 1 (0/1 da 3); Guska 5 (1/6), Anzic (0/1, 0/2), Misjak Cujnik 3 (1/2 da 3), Jazbec. Ne: Fritz, Blagus e Pozin. All.: Grgic.
CAMPOBASSO: Morrison 6 (0/1, 2/5), Simon 4 (2/4, 0/3), Vilka 9 (0/2, 1/4), Madera 3 (0/2, 0/3), Scott 3 (1/4); Miccoli 14 (3/4, 1/1), Conti 2 (1/3, 0/1), Giacchetti 13 (6/6, 0/5), Meldere 5 (1/3, 1/1), Giuliani. Ne: Ceré. All.: Sabatelli.
ARBITRI: Gruber (Ungheria), Panov (Montenegro) e Mijalkovski (Macedonia del Nord).
NOTE: uscite per cinque falli, nel Campobasso, al 36’05” Miccoli (55-55) ed al 39’59” Scott (63-59).Ttiri liberi: Celje 16/24; Campobasso 16/18. Rimbalzi: Celje 33 (Elgedawy 7); Campobasso 34 (Miccoli e Scott 8). Assist: Celje 19 (Baric 6); Campobasso 15 (Giacchetti 6). Progressione punteggio: 7-2 (5’), 20-23 (15’), 39-41 (25’), 53-53 (35’). Massimo vantaggio: Celje 9 (11-2); Campobasso 7 (46-53).

Prosegue il periodo ‘no’ per La Molisana Magnolia Campobasso, che alle tre sconfitte consecutive in campionato, aggiunge anche uno stop in EuroCup in Slovenia a Celje al termine di un match all’insegna di alti (pochi) e bassi (tanti), che mandano in orbita le balcaniche, capaci di esaltarsi, nuovamente, tra le mura amiche.

BRIVIDI, POI RISALITA Dopo quasi due minuti effettivi senza canestri, è Vilka dalla linea dei liberi a sbloccare lo score. Celje, però, dà vita ad un parziale di 10-0 che disorienta le magnolie, il cui rendimento offensivo continua ad essere abulico, salvo ravvivarsi con una tripla di Miccoli. Poi è Vilka a fare meno tre (11-8). Celje prova a sprintare, ma le rossoblù ritornano sino al meno uno del 13-12.

ALTI E BASSI La tripla di Meldere apre il secondo quarto e mette a segno un sorpasso corroborato dal floater di Gina Conti (13-17). Miccoli porta a due i possessi pieni di vantaggio per i #fioridacciaio (13-19). Meldere mantiene il margine con un canestro da sotto (15-21). Celje prova a riavvicinarsi, ma i tiri liberi di Miccoli allontanano le balcaniche, che però provano a far sentire il loro fiato sul collo delle rossoblù, riportandosi anche avanti. Simon riavvicina le rossoblù (26-25) ed è poi Scott a firmare il sorpasso (26-27). Qui però Celje mette a segno un break di sei a zero con cui va sul +5 all’intervallo lungo (32-27).

SULLE ALI DI EMMA Un gioco da tre punti di Emma Giacchetti apre il terzo quarto. C’è ancora la junior marchigiana a dare sostanza all’attacco rossoblù (e, con la sua determinazione, anche alla difesa). Poi la tripla di Morrison firma il sorpasso (34-35). È di Vilka, ai liberi, la nuova inerzia rossoblù (36-37). Giacchetti impatta a 39. E, quindi, arriva Vilka, sempre a cronometro fermo, a siglare il +2 (39-41). Simon amplia la forbice del vantaggio (39-43). Miccoli, dalla linea dei liberi, dà due possessi pieni alle rossoblù (39-45), con le padrone di casa che dimezzano il gap al 30’ (42-45).

SOTTO SCACCO Dopo un avvio favorevole a Celje, Morrison tiene avanti le rossoblù con una tripla (46-48). Un circus shot di Miccoli, che si tramuta in un gioco da tre punti, amplia il divario (46-51). Madera dai liberi regala alle magnolie il +7 (46-53). Qui però le campobassane si fermano di nuovo, patendo un break di 9-0 che riporta avanti le slovene. Giacchetti sigla una nuova parità. Scott porta avanti le rossoblù (55-56), ma le slovene rimettono la testa avanti. Giacchetti trova la parità a 58 e Madera, da parte sua, infila il libero del sorpasso (58-59) con 48 secondi e 9 decimi ancora da giocare. Cinque punti in 38 secondi delle balcaniche (una tripla ed un uno contro zero in transizione sul pressing) mandano in fumo gli intenti delle campobassane, costretta a chinare ancora una volta il capo per la quarta volta nell’arco di appena diciotto giorni.

PROFONDA AMAREZZA Da parte sua, il coach delle campobassane Mimmo Sabatelli non si nasconde dietro un dito ed è pronto con forza a metterci la faccia.

«Conosco una sola ricetta in questi casi. Ora c’è da lavorare ancora più sodo. Purtroppo non siamo stati squadra, abbiamo commesso tanti, troppi errori. Occorre un bagno d’umiltà complessivo», argomenta senza mezzi termini a referto chiuso.

Aggiungendo poi: «Occorre capire cosa sia necessario in questa fase, anche perché non possiamo sempre, nei momenti di gestione del vantaggio, sbagliare scelte sia in attacco che in difesa, che finiamo puntualmente con il pagare. Dobbiamo metterci in discussione con la consapevolezza che non è un a fase felice e dobbiamo provare ad uscirne»-

GEAS ALL’ORIZZONTE Per le campobassane ora – prima della sosta per le nazionali – anche il calendario non dà una grande mano. Sabato, infatti, le rossoblù dovranno affrontare, tra le mura amiche dell’Arena, un Geas in un periodo di grande sostanza.

(foto Fiba)