LA MOLISANA MAGNOLIA, PARTE IL TRITTICO ALL’ARENA: PRIMA TAPPA CONTRO IL TERNI

Completata la serie delle quattro trasferte per il girone di ritorno, per La Molisana Magnolia Campobasso parte il ciclo di tre confronti interni che andranno a chiudere la prima fase. Il confronto che aprirà la serie – l’unico infrasettimanale, gli altri, infatti, saranno entrambi al sabato – vedrà mercoledì pomeriggio (con palla a due alle ore 16 e direzione arbitrale affidata al foggiano Di Pietro ed al sipontino Buonasorte) i giovani prospetti rossoblù sfidare il Terni attualmente secondo della classe dell’ex Alessandra Falbo.

NUOVA DIMENSIONE Se, di fronte, tra Latina e Frascati i #fiorellinidacciaio avevano dovuto fare i conti con antagoniste molto proiettate sull’aspetto agonistico, nella sfida alle ternane ci sarà da far fronte ad un quintetto ben organizzato anche dal punto di vista tattico.

«Le umbre – spiega alla vigilia il coach delle campobassane – possono far affidamento su di un primo quintetto di tutto rilievo. Sono un team particolarmente organizzato con nel roster, oltre all’ala termolese Falbo ben nota a queste latitudine, elementi come Keshi, elemento particolarmente promettente senza dimenticare le straniere Bartholomew e Jankovic, lunga serba di 190 centimetri in formazione e proveniente dal vivaio della Reyer Venezia, e ancora Gaia Conti, giocatrice nell’ultima stagione in A2 a Firenze. Uno starting five strutturato che nel lavoro in transizione un riferimento non da poco. La loro è una crescita costante e dovremo prestare attenzione ad ogni aspetto».

GRUPPO IN SALUTE Le due gare in successione, però, non hanno fiaccato la resistenza dei #fiorellinidacciaio con le atlete impegnate col gruppo di A1 che, già lunedì pomeriggio, hanno ripreso a sudare all’Arena.

«Hanno smaltito le due gare, ma sono giovani e hanno ottimi tempi di recupero – prosegue il trainer rossoblù – anche a fronte di due gare in cui abbiamo avuto tante mani e molto fisico addosso».

PIANO PARTITA Il passato recente, però, ora deve far posto al futuro prossimo da declinare secondo un piano partita che ha però delle basi comune a quelle delle ultime due gare.

«Anche se parliamo di una formazione dalle qualità differenti da un punto di vista tecnico, il passarci la palla in attacco ed il difendere forte dovranno rappresentare le nostre priorità».