LA MOLISANA MAGNOLIA, NON BASTA UN ULTIMO PERIODO DA FAVOLA: COPPA ITALIA CONCLUSA
LA MOLISANA MAGNOLIA CAMPOBASSO 76
AUTOSPED G BCC DERTHONA TORTONA 83
(15-24, 35-48; 46-65)
CAMPOBASSO: Morrison 9 (3/10, 1/1), Simon 13 (5/7, 1/4), Makurat 9 (0/3, 3/4), Madera 7 (2/3, 1/4), Gray 13 (5/12, 1/1); Giacchetti 6 (3/3), Miccoli 4 (2/6, 0/1), Trimboli 15 (4/6, 2/2), Meldere (0/2), Ceré. Ne: Pastrello e Grande. All.: Sabatelli.
TORTONA: Fondren 8 (2/3, 1/3), Conte 14 (2/5, 2/4), Penna 11 (1/4, 3/6), Fontaine 21 (3/5, 4/7), Kunaiyi 12 (6/10); Leonardi 11 (1/1, 3/5), Suarez (0/2 da 3), Dotto 2 (1/4, 0/1), Toffolo 2 (1/1, 0/1), Melchiori 2 (1/1, 0/2). Ne: Arado e Cocuzza. All.: Cutugno.
ARBITRI: Redaelli (Agrigento), Rudellat (Nuoro) e Pazzaglia (Pesaro).
NOTE: osservato un minuto di raccoglimento in memoria delle vittime italiane della notte di Capodanno a Crans-Montana. Tiri liberi: Campobasso 1/3; Tortona 8/12. Rimbalzi: Campobasso 33 (Miccoli e Morrison 5); Tortona 37 (Kunaiyi 13). Assist: Campobasso 17 (Makurat 4); Tortona 24 (Fondren 6). Progressione punteggio: 11-12 (5’), 25-30 (15’), 40-58 (25’), 52-72 (35’). Massimo vantaggio: Campobasso 4 (11-7); Tortona 26 (46-72).
Non basta una fase centrale dell’ultimo periodo da ‘Libro Cuore’ – un parzialone di 19-0 in cinque minuti effettivi – per La Molisana Magnolia Campobasso che, nella Final Eight dell’A2 Coppa Italia di A1 di basket femminile, esce nei quarti contro le padrone di casa di Tortona al termine di un match in cui le rossoblù sono poco efficaci in difesa nei primi due quarti e devono, ancora una volta ingoiare amaro nel match d’ingresso del format ad otto per la coccarda tricolore, storicamente indigesto alle rossoblù sia nell’esperienza in A2 che in quelle vissute nel torneo di A1.
IL SALE SULLA CODA L’avvio vive all’insegna di break e controbreak con le piemontesi e le rossoblù ad inseguirsi. Un canestro da sotto ed una tripla di Gray fanno volare le magnolie sul +4 (11-7), ma qui nasce un controbreak delle alessandrine che hanno ben tre possessi pieni di margine al 10’ (15-24).
DIFESA IN PANNE Gli altri 24 punti concessi alle proprie avversarie sino all’intervallo lungo fanno volare le piemontesi ad un vantaggio in doppia cifra al 20’ (35-48) in un contesto in cui il 5-0 in avvio firmato da Miccoli e Morrison viene subito suturato dal team avversario. Ogni realizzazione offensiva dei #fioridacciaio (la tripla di Makurat, nonché i canestri di Trimboli e Gray) trova l’immediata risposta da parte delle proprie competitor che, quasi sulla sirena di fine periodo, si portano sul +13 (35-48).
SOTTO PRESSIONE Al rientro dagli spogliatoi la forbice del distacco si allarga per le rossoblù che si trovano a dover fare i conti con sei possessi pieni di distacco con un -20 all’altezza del 40-60. Quattro punti in successione dei #fioridacciaio con all’interno un’entrata da applausi di Giacchetti sembrano dare nuovo smalto alle campobassane, che si ritrovano a dover fare i conti con sette possessi pieni di distacco sul 44-65, prima che Miccoli non provi a dare una scossa alle molisane, sotto comunque di diciannove (46-65) al 30’.
EMOZIONI FORTI Un ulteriore 7-0 al passivo porta le rossoblù sino al meno 26 del 46-72, ma capitan Trimboli, rispettivamente con una tripla ed un appoggio al vetro, apre e chiude un parziale di 19-0 in cui emergono anche Gray, due canestri dall’arco della stessa giocatrice triestina e di Madera, nonché di Makurat. Il Derthona reagisce, ma Giacchetti prima, poi Simon, in due circostanze, e quindi Makurat riportano le rossoblù sino al meno sei. Poi è Madera a siglare l’ultimo canestro di contesa: quello del 76-83 registrato al suono dell’ultima sirena.
ANALISI COMPLESSIVA Per coach Mimmo Sabatelli, così, a referto chiuso la sintesi della contesa passa per alcuni punti ben precisi. «Il quarto periodo è l’unico aspetto di positivo che mi porto dietro. Siamo venuti qui senza la giusta cattiveria agonistica. È impossibile provare a girare l’inerzia, per una squadra come la nostra, la cui base è quella difensiva, se si concedono ben quarantotto punti all’intervallo lungo».
«Non eravamo noi – prosegue – e non abbiamo avuto la giusta concentrazione. Questo, peraltro, al di là degli indubbi meriti di una squadra forte e lunga. Noi abbiamo pagato le poche rotazioni con loro che hanno potuto concedere il giusto riposo ai singoli elementi. Sarà determinante avere una testa diversa in campionato. Il rientro di Meldere? Si vedeva un po’ di timidezza per il ritorno sul parquet dopo l’infortunio. Però queste gare sono determinanti per la ripresa e ulteriori segnali ci potranno essere nei prossimi match».
CAMPIONATO ALLE PORTE Per le rossoblù, ora, il rientro in pista sarà con la quattordicesima giornata – la terza di ritorno – delle serie A1 di basket femminile che vedrà le campobassane ospiti – sabato alle ore 18 – sempre del Derthona a Tortona con la volontà di avere tutt’altro atteggiamento difensivo con la prospettiva di puntare a ben altro risultato.










