LA MOLISANA MAGNOLIA, IL SALE SULLA CODA: STOP CON PADOVA MA C’È IL PASS TRICOLORE
HORUS PADOVA 56
LA MOLISANA MAGNOLIA CAMPOBASSO 53
(12-11, 27-23; 41-36)
PADOVA: Meroi 16, Artuso 13, Monaco 8, Bano 3, Drigo 4; Rolle, Pochettini 8, Capuzzo 2, Venturato 2, Gabbellotto, Noventa. Ne: Boschetto. All.: Caiolo.
CAMPOBASSO: Felicita, Perini 7, Padulo 11, Tateo 8, Carrarini 7; Giuliani 4, Giulivi 11, Fatica, Altavilla 5, Libardo. Ne: Mastrototaro e Ciancaglione. All.: Diotallevi.
ARBITRI: Boldrini (Ancona) e Sisi (Fermo).
NOTE: fallo tecnico a Diotallevi (allenatore), Carrarini e Giulivi (Campobasso). Progressione punteggio: 5-10 (5’), 23-17 (15’), 35-31 (25’), 46-45 (35’). Massimo vantaggio: Padova 9 (32-23); Campobasso 5 (5-10).
Il pass da seconde del concentramento otto disputato a Senigallia. È quello che stacca il gruppo junior Under 17 La Molisana Magnolia Campobasso che, dopo i successi su Torino di tre (63-60) e di 14 con Ferrara, cede di tre nell’ultimo match a Padova con le venete comunque eliminate per l’exploit di 19 di Ferrara su Torino (75-56) con tre squadre a quattro punti ed il quoziente canestri complessivo che ha messo le estensi al vertice, davanti ai #fiorellini d’acciaio e alle patavine.
SENSAZIONI ALTERNE La partenza delle rossoblù è di grande sostanza risalendo da un 3-0 sotto con un parziale di 10-2 che vale il doppiaggio delle avversarie a metà del primo quarto. Qui però un controbreak veneto di 7-1 regala alle patavine il vantaggio al 10’ (12-11). Il margine sembra dilatarsi nella prima fase del secondo periodo, ma le rossoblù riescono a riportarsi sotto sino al meno quattro (27-23). Al rientro dagli spogliatoi, dopo l’intervallo lungo, un avvio da 5-0 consente all’Horus di avere ben tre possessi pieni di margine sul 32-23, ma è qui che riparte una nuova reazione dei #fiorellinidacciaio che arrivano al meno quattro del 35-31 e poi sono sotto di cinque (41-36) al 30’. Nell’ultimo quarto, però, si assiste alla continua risalita delle rossoblù che è bloccata nei momenti clou da tre falli tecnici che si riveleranno determinanti al termine. Sotto di una lunghezza al 35’, sul finale, dopo la tripla di Giulivi, le rossoblù vanno avanti di uno salvo ritrovarsi nuovamente sotto dopo una tripla ed un tiro libero. Alla fine con ancora una volta un sostanzioso apporto dalle rotazioni in uscita dalla panchina (20 punti), le rossoblù hanno due elementi in doppia cifra – Padulo e Giulivi – entrambe attestatesi a quota 11.
EX POST A fine partita, coach Gabriele Diotallevi non nasconde la legittima amarezza per la gestione arbitrale: «Non è accettabile quello che è accaduto con metro completamente differente tra le due squadre e chiamate a spezzare il gioco e a porre fuori dal contesto le effettive protagoniste del match, le giocatrici, che non hanno potuto effettivamente incidere sulla contesa e questo in un match che rappresenta una sintesi di una stagione di lavoro. Poi, nel complesso, brava Padova a ritrovare l’inerzia con una tripla, ma avanti di uno e con palla in mano quel fischio ricevuto è davvero assurdo, paradossale».
Tornando sull’aspetto più squisitamente tecnico, Diotallevi ricorda come «questa squadra riesce a dare il massimo contro avversarie strutturate con cui si accoppia anche meglio a livello difensivo, patendo un po’ contro team più di corsa, complice anche qualche amnesia difensiva, su cui occorre trovare maggiori consapevolezze del momento, del risultato e di quanto avviene in campo».
PROSPETTIVA PIEMONTE Con certezza, ora, le campobassane saranno tra le sedici protagoniste della finale nazionale che, dal 27 aprile al 3 maggio, si svolgerà tra Tortona e Venaria in Piemonte con la definizione dei gironi di prima fase attesa nei prossimi giorni.










