LA MOLISANA MAGNOLIA, ARRIVA IL BIS NEL CONCENTRAMENTO UNDER 17 A SENIGALLIA

VIS ROSA FERRARA 48

LA MOLISANA MAGNOLIA CAMPOBASSO 62

(12-23, 24-33; 31-52)

FERRARA: Dianda 9, Stavrov 7, Losi 6, Dovesi 17, Moni Luma 9; Schenato, Legnani, Magnani, Adami, Recchia, Duati. Ne: Foti. All.: Frignani.

CAMPOBASSO: Felicita 12, Padulo 7, Fatica 2, Tateo 10, Carrarini 7; Giuliani 16, Perini, Giulivi 3, Altavilla 2, Libardo 3, Brandoni, Ciancaglione. All.: Diotallevi.

ARBITRI: Caporalini e Sampaolesi (Ancona).

NOTE: uscita per cinque falli Perini (Campobasso). Fallo tecnico a Tateo (Campobasso). Fallo antisportivo a Stavrov (Ferrara). Progressione punteggio: 1-11 (5’), 18-26 (15’), 29-46 (25’), 41-56 (35’). Massimo vantaggio: Ferrara 1 (12-11); Campobasso 25 (31-56).

 

Due su due, ma ancora senza il pass in tasca per le finali nazionali in programma in Piemonte tra Tortona e Venaria dal 27 aprile al 3 maggio, primo appuntamento del circuito degli ultimi atti di categoria.

La Molisana Magnolia Campobasso under 17 prosegue nel suo percorso magico nel concentramento numero otto di Senigallia e, dopo essersi imposta di tre (63-60) all’esordio sulla Lapolismile Torino, ha la meglio di 14 (62-48) sulla Vis Rosa Ferrara, ma complice il successo di 14 (60-46) dell’Horus Padova, prossima avversaria domani alle ore 10 dei #fiorellinidacciaio, dovrà affidare qualificazione e primato ad un exploit domenicale.

ASCESA COSTANTE L’avvio delle campobassane è di indubbio impatto con un margine in doppia cifra già al giro di boa del primo quarto (1-11), subendo poi un parziale di 10-0 dalle estensi, ma poi tornando a fuggire con un 12-0 che vale il 12-23 del 10’. Nel secondo periodo c’è sostanziale equilibrio con le rossoblù che hanno tre possessi pieni all’altezza dell’intervallo lungo (24-33). Il rientro dagli spogliatoi stavolta è più performante e porta le campobassane ad arrivare a ventuno punti di vantaggio al 30’ (31-52), arrivando poi ad un massimo vantaggio di 25 in avvio di quarto periodo (31-56). Qui un controbreak di 10-0 viene subito suturato dalle rossoblù che controllano al meglio la contesa e, al termine, possono festeggiare l’exploit sulle proprie avversarie con tre elementi in doppia cifra (Giuliani a 16, Felicita a 12 e Tateo a 10) e 24 punti da parte delle rotazioni in uscita dalla panchina a fronte degli zero delle rivali dirette.

A REFERTO CHIUSO Coach Gabriele Diotallevi, al termine, ha di che essere felice, ma, complici i risultati arrivati, deve necessariamente tenere le sue sul pezzo.

«La squadra ha dato vita ad un’ottima gara e non era semplice perché Ferrara è una gran bella squadra con elementi interessanti. Per quanto visto sul parquet avremmo potuto avere anche un margine più ampio. Ora, però, guardiamo avanti. Padova ha rimesso tutto in discussione e con loro dovremo giocare per vincere e non trovarci impelagati, nel gioco del quoziente canestri in caso di successo di Ferrara su Torino nell’ultimo match della poule. Sarà la terza gara in tre giorni con meno di 24 ore di riposo, ma come ho detto alle ragazze dovremo ricostruire le giuste energie. Con certezza, non potremo lavorare sui loro ritmi, ma dobbiamo dar vita ad un ultimo sforzo cercando con le nostre lunghe di trovare vantaggi. Il processo di crescita, individuale e collettivo, prosegue con una menzione particolare per il lavoro difensivo di Fatica su Stavrov e per quanto hanno fatto in attacco Giuliani e Felicita.

CHIUSURA PATAVINA Dalla loro, a completamento della tre giorni, i #fiorellinidacciaio leader della poule a punteggio pieno avranno il primo match domenicale, affrontando, con palla a due alle ore 10, la Horus Padova.